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Formazione PMI Mezzogiorno, 12,4 milioni dal 10 settembre

Il MIMIT riapre lo sportello Sviluppo competenze specialistiche delle PMI per il Mezzogiorno: 12,4 milioni di euro, contributo fino al 70% sulla formazione dei dipendenti, domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026. Chi può partecipare, quanto vale il contributo, chi resta escluso.

Redazione Finanza B2B · 4 settembre 2026

Un secondo sportello MIMIT mette 12,4 milioni di euro sulla formazione dei dipendenti delle PMI del Mezzogiorno: si parte il 10 settembre.

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Chi ha una PMI con sede o un’unità locale in una delle sette regioni del Mezzogiorno può chiedere fino al 70% di sconto sui costi di formazione specialistica per il personale, contro il 50% base riservato a chi non partecipa a un progetto sovraregionale. La dotazione di 12,4 milioni copre solo questo secondo sportello ed è assegnata con procedura valutativa a graduatoria: la domanda tecnicamente corretta e presentata presto ha più probabilità di rientrare tra i finanziati prima dell’esaurimento dei fondi. Chi ha già partecipato al primo sportello, anche con un percorso formativo diverso, resta escluso da questo secondo giro.

Chi può presentare domanda, e in quali regioni?

Il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026, attuativo del decreto ministeriale del 4 settembre 2025, apre il secondo sportello della misura “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”, finanziata a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC) 2021-2027, secondo quanto riportano in modo concorde SNI Unioncamere e la scheda ufficiale di Invitalia, il soggetto gestore della misura. Possono partecipare le piccole e medie imprese regolarmente costituite che hanno la sede legale o almeno un’unità locale in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, come confermano anche Confindustria Salerno e Centro Studi Enti Locali. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è finanziare percorsi di formazione che accrescano le competenze del personale dipendente sulle sfide dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale.

Quanto vale il contributo, e per cosa si può spendere?

Il contributo di base copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti formativi integrati e sovraregionali sale fino al 70%, con una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese, secondo il dettaglio riportato da Certimac e da Consultrade. Rientrano tra le spese ammissibili i costi del personale dei formatori per le ore di docenza, i costi di esercizio legati a formatori e partecipanti (viaggio, alloggio, materiali e forniture), i servizi di consulenza strettamente collegati al progetto formativo e i costi del personale interno limitatamente alle ore effettivamente dedicate alla formazione.

VoceValore
Contributo base50% delle spese ammissibili
Contributo massimo (progetti sovraregionali)70% (maggiorazione 20% micro/piccole, 10% medie)
Dotazione secondo sportello12.449.676 euro
Regioni ammesseBasilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

Come e quando si presenta la domanda?

Le domande si inviano esclusivamente per via telematica sulla piattaforma dedicata sul sito di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT. Lo sportello resta aperto dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, un arco di oltre tre mesi che TeamSystem e edotto confermano allo stesso modo. Le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a graduatoria e non a sportello a scorrimento puro: questo significa che il progetto tecnicamente più solido ha priorità sulla sola rapidità di invio, ma presentare la domanda nelle prime settimane resta comunque la scelta più prudente quando la dotazione è limitata a 12,4 milioni per l’intero Mezzogiorno. Per un’impresa che pianifica corsi su temi come automazione, cybersecurity o sostenibilità di processo, i tre mesi e mezzo di apertura sono anche il tempo utile per costruire un progetto formativo coerente con un fornitore accreditato, invece di adattare all’ultimo momento un corso già a catalogo.

Cosa succede a chi ha già partecipato al primo sportello?

Le imprese che hanno già presentato domanda nel primo sportello della misura non possono accedere a questo secondo giro, nemmeno se il nuovo progetto riguarda un percorso formativo diverso da quello già proposto, come precisano sia SNI Unioncamere sia la scheda del MIMIT. La dotazione iniziale di 12.449.676 euro può comunque crescere con le risorse residue del primo sportello, una volta chiuse le relative valutazioni: un margine che vale la pena monitorare per chi presenta domanda a ridosso della scadenza di dicembre. Per una PMI che ha già chiesto altre agevolazioni nel corso del 2026, la verifica dei massimali di aiuto di stato applicabili resta comunque un passaggio da fare con il proprio consulente prima di firmare un contratto con l’ente formativo, indipendentemente dal regime specifico su cui viaggia questa misura.

Vai più a fondo

Fonte primaria: MIMIT, scheda Sviluppo competenze · Invitalia, Sviluppo competenze specialistiche delle PMI (WebFetch/curl diretti a mimit.gov.it e invitalia.it bloccati dalla policy di rete in questo run, come confermato anche su gazzettaufficiale.it e wikipedia.org; verifica per triangolazione su oltre 10 fonti indipendenti concordi su importo, date e percentuali, tra cui SNI Unioncamere, Confindustria Salerno, Centro Studi Enti Locali, TeamSystem, edotto, Certimac, Consultrade).

Approfondimenti: Nuova Sabatini 2026: requisiti, contributo e come fare domanda · Fondo Garanzia H1 2026: 23 miliardi alle PMI · Come i consulenti di finanza agevolata trovano imprese clienti.

Tempo di lettura: 4 minuti

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