DATI
Fondo Garanzia H1 2026: 23 miliardi alle PMI, ma calano importi e ticket medio
Nel primo semestre 2026 il Fondo ha accolto 128mila domande per 23 miliardi di finanziamenti. L'importo medio scende a 180mila euro e il 96% delle operazioni resta sul regime De Minimis. I dati mensili mostrano l'effetto click-day di giugno.
Redazione Finanza B2B · 26 luglio 2026
Nel primo semestre 2026 il Fondo di Garanzia PMI ha accolto 128.218 domande per 23 miliardi di finanziamenti erogati. Il numero delle operazioni è stabile rispetto al 2025 (-0,3%), ma l’importo finanziato medio scende a 179.700 euro (-2,4%) e i volumi garantiti calano dell’1,3%. Il 96,3% delle operazioni resta nel regime De Minimis con ticket medio 171mila euro, mentre solo il 3,7% usa il regime Esenzione con ticket medio 405mila euro. A giugno si concentra il 24,7% delle operazioni e il 36% del finanziato: l’effetto click-day di fine semestre.
Perché ti riguarda
Se la tua PMI cerca credito nei prossimi mesi, i numeri dicono due cose. Prima: la platea delle imprese che accedono al Fondo non si allarga (97.553 imprese garantite, +0,2%), quindi la competizione per le risorse resta alta. Seconda: il ticket medio in calo segnala che le banche erogano importi più contenuti per operazione, privilegiando tagli piccoli nel regime De Minimis. Chi ha bisogno di finanziamenti sopra i 200-300mila euro deve preparare il dossier per il regime Esenzione, che richiede rating MCC più alti e tempi di istruttoria più lunghi. Muoversi ora, prima del prossimo click-day, significa arrivare in banca con la pratica pronta mentre gli altri si affollano a giugno.
Quante domande e quanto denaro
Il report di Mediocredito Centrale (Relazione Giugno 2026, Tabella 1 e sintesi aggregata) fotografa un semestre quasi fotocopia del 2025 per numero di operazioni: 128.218 domande accolte contro 128.587 di un anno prima (-0,3%). Ma i volumi raccontano una storia diversa. I finanziamenti accolti scendono a 23.038 milioni di euro da 23.700 milioni (-2,7%), e gli importi garantiti a 16.288 milioni da 16.500 milioni (-1,3%). Il risultato è un importo finanziato medio di 179.700 euro contro 184.100 euro del 2025.
Le imprese garantite sono 97.553 (+0,2% su 97.353), confermando che il bacino non si allarga. La distribuzione delle operazioni per impresa resta sbilanciata: l’80% delle imprese fa una sola operazione, il 20% ne fa due o più. Chi ha già usato il Fondo torna, chi non l’ha mai fatto fatica a entrare.
Il calo del ticket medio e la concentrazione De Minimis
Il regime De Minimis assorbe 123.429 operazioni (96,3% del totale) per 21.100 milioni di finanziato (91,6%), con importo medio 170.937 euro. Il regime Esenzione raccoglie solo 4.789 operazioni (3,7%) per 1.900 milioni (8,4%), ma con ticket medio 404.934 euro, oltre il doppio. In pratica: quasi tutto il volume passa sotto la soglia De Minimis, che per definizione limita l’aiuto a 200mila euro per impresa nell’arco triennale. Chi serve importi maggiori deve per forza puntare all’Esenzione, che richiede una classe di merito MCC da 1 a 3 e una valutazione di merito creditizio più stringente.
Il calo del ticket medio (-2,4%) segnala che le banche stanno erogando tagli più piccoli, probabilmente per restare dentro i limiti De Minimis e velocizzare le deliberazioni. Per una PMI che programma investimenti strutturali (macchinari, capannoni, digitalizzazione) il messaggio è chiaro: se il fabbisogno supera i 200mila euro, la pratica va impostata sull’Esenzione fin dall’inizio, con tutti i documenti di rating e bilancio pronti.
Cosa mostra l’andamento mensile
Il grafico sopra (Fonte: MCC, Report nazionale gennaio-giugno 2026, Tabella 1) mostra l’andamento delle tre variabili mese per mese. Gennaio parte piano: 15.258 operazioni, 2,2 miliardi finanziato, 1,5 miliardi garantito. Febbraio e marzo salgono progressivamente (19.588 e 25.688 operazioni). Aprile rallenta (20.922), maggio cala ancora (15.032), poi giugno esplode: 31.728 operazioni, 8,3 miliardi finanziato, 5,9 miliardi garantito.
Giugno da solo vale il 24,7% delle operazioni del semestre e il 36% del finanziato. È il classico effetto click-day: le banche accumulano pratiche per tutto il semestre e le deliberano in massa nell’ultima finestra utile per contabilizzarle nell’esercizio. Per chi presenta domanda a maggio o prima giugno, i tempi di risposta si allungano; chi arriva a ridosso della scadenza rischia di slittare al semestre successivo.
Cosa fare ora: tempistica e regime da mirare
Se il tuo fabbisogno è sotto i 200mila euro: presenta la domanda in regime De Minimis entro aprile, così eviti l’ingorgo di giugno e hai tempi certi. Se serve tra 200mila e 500mila euro: prepara il dossier per l’Esenzione (rating MCC, bilanci, centrale rischi pulita) e presentalo a marzo-aprile, lasciando margine per l’istruttoria più lunga. Se serve oltre 500mila euro: valuta il cumulo con Nuova Sabatini (che copre gli interessi) e Fondo Garanzia fino all’80%, come dettagliato nella guida alla Nuova Sabatini 2026.
In ogni caso, controlla la tua fascia MCC prima di bussare in banca: la guida al rating bancario MCC spiega come leggerla e migliorarla in sei mesi. E verifica il plafond De Minimis residuo: la scheda sul plafond De Minimis ti dice come calcolare lo spazio disponibile per non sforare il tetto triennale.
Vai più a fondo
- Rating bancario MCC: 5 mosse per migliorarlo prima del fido: come leggere e alzare la tua classe di merito prima di chiedere la garanzia.
- Nuova Sabatini 2026: requisiti, contributo e come fare domanda: il contributo sugli interessi che si cumula con la garanzia fino all’80%.
- Plafond De Minimis: come calcolare lo spazio residuo per la tua impresa: il tetto triennale da non superare per restare nel regime semplificato.
Fonti
- Mediocredito Centrale, Report nazionale gennaio-giugno 2026 (PDF), Tabella 1 (pag. 4) e sintesi aggregata.
Fonte: Mediocredito Centrale, Report nazionale gennaio-giugno 2026 (Tabella 1)